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Pubblicato da Redazione il Maggio 17, 2021

Deindicizzazione Privacy

Nel voler rimuovere risultati di ricerca poco graditi vi sarà capitato di imbattervi nel termine deindicizzazione: ecco nel dettaglio di cosa si tratta. La tutela della privacy è un argomento sempre più presente nei dibattiti che riguardano il mondo digitale. Infatti, a causa dei social network, il numero di informazioni e dati che vengono condivisi tutti i giorni in ogni angolo del pianeta è sempre più alto. La comparsa di questi mezzi di comunicazione online risale ormai a quasi dieci anni fa: è quindi molto probabile che con lo scorrere del tempo si siano accumulate informazioni o immagini che possano nuocere alla propria reputazione online. Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’avvento del web e la creazione di testate giornalistiche online ha fatto sì che le notizie possano viaggiare in un batter d’occhio, essere condivise con un pubblico vastissimo e permanere in una pagina web senza limiti di tempo.

Deindicizzazione e diritto all’oblio

Proprio per questi motivi, nel corso degli ultimi anni sono cresciute a dismisura le domande per l’eliminazione del proprio nome o di altri dati sensibili dal mondo del web. L’Unione Europea ha dato una risposta molto efficace a questa sensibilità attraverso il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), in cui ha descritto e sancito il cosiddetto diritto all’oblio: a ogni cittadino viene riconosciuto il diritto a voler proteggere la propria reputazione online attraverso la rimozione delle pagine web che contengono le informazioni sgradite. Se siamo stati protagonisti di un fatto sgradevole ormai accaduto anni fa o magari siamo stati ingiustamente coinvolti in un caso di cronaca che potrebbe farci apparire in una cattiva luce, non esitiamo dunque a ricorrere alla soluzione: richiedere la deindicizzazione delle pagine incriminate (e incriminanti). La deindicizzazione è lo strumento imposto ai motori di ricerca dal Regolamento europeo, che li obbliga a eliminare ogni link che conduca alla pagina web che l’utente vuol far scomparire: in questo modo, la pagina non sarà cancellata, ma di fatto non comparirà più tra i risultati di ricerca del motore di ricerca. In questo modo, nessuno potrà più trovarla.

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Come ottenere la deindicizzazione

A essere precisi, è possibile ottenere anche la cancellazione completa della pagina web incriminata contattando il proprietario del sito che ospita la pagina e presentandogli la nostra richiesta di cancellazione.  Tuttavia, potremmo non ottenere una risposta. Allora si può procedere a chiedere la deindicizzazione al motore di ricerca. Infatti, Google mette a disposizione un modulo specifico da compilare ed inoltrare; valuterà poi se l’informazione risponde ai propri criteri di pericolosità per la reputazione e la privacy dell’utente ed entro un mese fornirà una risposta. Se la richiesta sarà accolta, Google procederà alla deindicizzazione, ma se sarà respinta vi restano ancora due possibilità: presentare un ricorso in tribunale o fare appello al Garante per la Privacy che, se lo riterrà opportuno, potrà obbligare il motore di ricerca a deindicizzare i risultati senza alcun costo per il cittadino e in sole otto settimane.

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