Contatta Lo Studio
Tel. + 39 06 39754846

Per contattare il mio Studio Legale
Richiedi informazioni o chiama 06 39754846

Pubblicato da Redazione il Maggio 21, 2021

Diritto all’Oblio Privacy

Il diritto all’oblio, che si rifà alla privacy, fa parte del più ampio GDPR, il regolamento generale sulla protezione dei dati, in particolare all’articolo 17, che afferma che si ha il diritto di ottenere la cancellazione dei propri dati, se richiesta, senza ingiustificati ritardi da chi li sta usando. La realtà è molto più complessa di così, non basta richiedere a un ente di eliminare dei dati perché venga fatto.

Ci sono varie circostanze in cui il diritto all’oblio si deve applicare, per esempio:

  • I dati non sono più necessari allo scopo per cui sono stati raccolti.
  • Se un individuo ritira il proprio consenso al trattamento dati.
  • Elaborazione non consentita per fini di marketing.
  • Elaborazione illegale dei dati.

Ma ci sono circostanze in cui il diritto all’oblio viene sovrascritto dal diritto dell’azienda a usare i dati:

  • I dati sono usati per esercitare la libertà di informazione / espressione.
  • I dati sono usati per cause legali
  • I dati sono usati per casistiche di pubblico interesse
  • I dati sono usati per necessità di pubblica salute

Ci sono molte variabili, tutte da valutare individualmente, questo più la difficoltà tecnica di rintracciare tutti gli usi e i luoghi dove possono essere questi dati, rendono l’applicazione del diritto all’oblio e alla privacy difficile.

Applicazione Diritto all’oblio

Il diritto all’oblio e alla privacy è molto discusso a livello globale a causa delle difficoltà nella sua interpretazione e, talvolta, ai problemi pratici della sua applicazione. In tutto il mondo ha suscitato molto interesse e preoccupazione in vari enti legali e non, l’accusa è quella di poter così rimuovere facilmente qualsiasi tipo di contenuto, limitando la libertà di espressione e di altri diritti umani. Al contrario chi lo sostiene, argomenta dicendo che non è giusto che ci sia una continua disponibilità delle informazioni personali, perché potrebbero trasformarsi in una minaccia riguardo le ingiustizie sociali, per gli individui, soprattutto senza nessun controllo. È stato deciso nelle leggi sulla protezione dei dati e della privacy dell’Unione Europea che la regola sulla privacy non si può applicare fuori dall’Unione Europea. Può tuttavia fare cose come forzare Google e altri motori di ricerca a cancellare link, pagine e siti che includono dati sensibili, vecchi o non rilevanti. Questo però non si applica appunto fuori dall’Unione, generando dispute legali. Google ha creato internamento un team per valutare le richieste di cancellazione, ovviamente solo all’interno dell’Unione Europea. Successivamente ci sono stati casi legali per tentare di espandere il diritto all’oblio e alla privacy a livello globale, almeno in casi speciali per proteggere la privacy di un individuo specifico. Una sentenza ha deciso che ci sono alcune speciali categorie di informazioni che meritano una considerazione speciale di cui tener conto contro il diritto pubblico all’informazione.

#diritto all'oblio google#gdpr google#privacy google